Attenti a Poseidon… le vostre carte di credito non sono più al sicuro
L’ultima minaccia telematica si chiama PoSeidon, il malware che punta dritto ai Pos (Point of sales) degli esercizi commerciali, sottraendo così i dati sensibili agli utenti. L’arma di PoSeidon è la tecnica del “memory scraping”, che permette al virus di analizzare la ram del terminale di pagamento attraverso la lettura delle stringhe conservate in chiaro, contenenti i dati sensibili delle carte di credito appena utilizzate. Per espugnare le difese del Pos, PoSeidon utilizza un keylogger, programma che carica il virus ( loader) , ed un lettore di memoria (memory scraper).
Il primo passo verso il pieno controllo del terminale di pagamento, PoSeidon lo compie fingendo di cancellare dal sistema le password criptate e i profili degli utenti, obbligando questi ultimi a digitare una seconda volta i codici, che vengono in questo modo rubati. Così, il malware ottiene le credenziali di accesso che gli permettono di fare irruzione all’interno del sistema PoS, grazie alle. Una volta dentro, il malware carica il file loader ( che funge da ponte tra il PoS ed un server esterno) insieme al memory scraper, progettato per leggere le serie di numeri, riuscendo anche a distinguere la tipologia di carta di pagamento che detiene quel codice. Una volta accertata la natura delle stringhe, sicuro che esse provengano da carte di credito, il malware invia i dati ad un server esterno, impostato per l’archiviazione illegale dei dati. Successivamente, raggiunto un numero cospicuo di codici alfanumerici, il database con i codici delle carte di pagamento viene venduto in tutto il mondo per alimentare la creazione di false identità digitali o, peggio ancora, per la clonazione delle carte stesse.